GENERATORI EOLICI
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L'energia eolica è il
prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in altre
forme di energia. Oggi viene per lo più convertita in energia
elettrica, mentre in passato l'energia del vento veniva utilizzata sul
posto come energia motrice. Il vento è una delle principali fonti
rinnovabili di energia. Da sempre il sole riscalda la terra e questa
rilascia il calore nell'atmosfera. Un fenomeno che non avviene
dappertutto allo stesso modo. La superficie marina, ad esempio, impiega
più tempo a riscaldarsi rispetto alla superficie terreste. Nelle zone
dove viene rilasciato meno calore (es. le superfici marine), le zone
più fredde, tende ad aumentare la pressione. Nelle zone più calde,
viceversa, la pressione tende a ridursi. L'aria delle zone ad alta
pressione tende a spostarsi verso le zone a bassa pressione, generando
il "vento". L'aria più calda tende a muoversi verso l'alto lasciando
dietro a sé una zona di bassa pressione. L'aria calda, una volta in
alto, si raffredda per poi ricadere verso il basso nelle zone fredde
marine. Questo movimento verso il basso genera una spinta dell'aria
fredda marina verso le zone di bassa pressione in direzione della
terraferma. Le caratteristiche del territorio influiscono sulla
direzione e sulla potenza del vento. Questi fattori sono applicabili
anche in scala estremamente vasta.
Boschi e montagne riducono la potenza del vento, come anche gli edifici
delle grandi città. Per questa ragione gli impianti eolici sono
localizzati soltanto in alcune zone e non sono invece distribuiti
sull'intero territorio. La potenza del vento è particolarmente forte
laddove non sussistono ostacoli, sulle vette più alte, nelle superfici
piane, lungo le coste e in mare aperto.
L'uomo usa la forza del vento da migliaia di anni. Basti pensare alla
vela che muove le imbarcazioni. Ma la forza del vento fu anche la
principale fonte energetica utilizzata nelle macine del grano o delle
olive (mulini a vento) oppure per pompare acqua dai pozzi. L'energia
cinetica del vento (movimento) viene in questi modi trasformata in
energia meccanica. Paradossalmente oggi l'energia eolica è definita
un'energia alternativa ma in un contesto storico ha accompagnato la
vita dell'uomo molto più a lungo rispetto al petrolio o al carbone. Nel
novecento alla generazione di energia meccanica si è giunti alla
generazione di energia elettrica. Le "fattorie del vento" sono composte
da numerosi impianti eolici installati. E' fondamentale e
importante per gli impianti eolici che il vento oltre ad essere forte
sia anche costante.
Molti paesi del nord Europa sfruttano il vento per generare energia. I
paesi a più largo consumo di energia eolica sono Danimarca, Germania,
Olanda e Spagna. L'Italia si colloca al quinto posto nella UE per
potenza installata di energia eolica, ma con un netto distacco dai
primi paesi e con una crescita inferiore.

Potenza eolica installata dal 1994 al 2003
GLI AEROGENERATORI
Si possono distinguere macchine eoliche di due tipologie diverse, in
funzione del tipo di modulo base utilizzato (il generatore eolico):
- Generatori eolici ad asse verticale
- Generatori eolici ad asse orizzontale
Generatori ad asse verticale
Un generatore eolico ad asse verticale (VAWT - Vertical Axis Wind
Turbines) ha poche parti mobili nella sua struttura, il che le
conferisce un'alta resistenza alle forti raffiche di vento, e la
possibilità di sfruttare qualsiasi direzione del vento, senza doversi
orientare continuamente. Ultimamente queste macchine hanno avuto una
notevole evoluzione, e vi è chi asserisce che funzionando molte
più ore l'anno rispetto a quelle ad asse orizzontale (e che quindi
hanno un rendimento complessivo maggiore), e prevede che la tecnologia
dei generatori ad asse verticale soppianterà quella ad asse
orizzontale. Macchine eoliche ad asse verticale sono state concepite e
realizzate fin dal 1920. Al momento l'efficienza è minore rispetto a
quelle con asse orizzontale. L’unica installazione industriale oggi
esistente è quella di Altamont Pass in California, realizzata dalla
FloWind nel 1997. L’installazione è in fase di smantellamento, a causa
delle difficoltà economiche del costruttore, in bancarotta.
Generatore Eolico ad asse verticale. Autocostruito.
Generatore ad asse
orizzontale
Il mulino a vento è un esempio storico di generatore ad asse
orizzontale. E' il tipo di generatore attualmente più diffuso.
Gli aerogeneratori eolici ad asse orizzontale che vediamo nelle
campagne o sulle montagne sono composti da diversi componenti.
La loro altezza oscilla tra i 40 e i 100 metri per catturare meglio
l'energia del vento in una zona non perturbata e priva di ostacoli. E'
un aspetto importante in quanto l'altezza li rende visibili e ha
impatto sul paesaggio circostante.
Le pale del rotore sono generalmente fabbricate in fibra di vetro e
possono ruotare ad una velocità anche di 200 km/h spinte solo dal
vento. Gli aerogeneratori di nuova generazione montano generalmente 2 o
3 pale. Il moto del rotore viene trasformato in energia elettrica dal
generatore elettrico inserito nella struttura.
La velocità delle pale è controllata da un "sistema di controllo" che
svolge principalmente due funzioni:
-
moltiplica i giri per ottimizzare la produzione di energia elettrica
("scatola ingranaggii");
-
frena o blocca i giri delle pale in caso di sovraccarico e quando la
forza del vento supera un determinato fattore critico ("sistema
frenante");
Per assicurare il massimo rendimento la struttura superiore
("navicella") può girare il rotore adeguandolo alla direzione del vento.

Tipica installazione di Generatori Eolici ad asse orizzontale
IMPIANTI
EOLICI
Il numero degli aerogeneratori è in funzione diretta con le esigenze
dell'utenza. Gli impianti si distinguono in:
impianti isolati con
pochi aerogeneratori
impianti in cluster ("Wind Farm")
aerogeneratori collegati ad una rete locale
impianti combinati ed integrati
Il rapporto tra energia prodotta e superficie di territorio occupato è
molto basso per l'energia eolica. Si ricorre alle "wind farm" per
compensare questo aspetto, aumentando il numero degli aerogeneratori
installati. Ma col crescere del numero degli aerogeneratori aumenta
l'impatto sul paesaggio.
Gli aerogeneratori nelle "fattorie del vento" sono raggruppati mediante
tecniche dette di "clustering". Tra le diverse soluzioni:
- Su un'unica fila (pochi aerogeneratori)
- Su file parallele
- Su file incrociate tra loro
- Combinazioni delle precedenti disposizioni
- Disposizione apparentemente casuale (morfologia complessa
dell'ambiente)
LA POTENZA DEGLI AEROGENERATORI EOLICI
Gli aerogeneratori eolici possono avere diverse potenze, per i grandi
impianti mediamente da 500 kW (0,5 MW) fino a 3 MW. Sono potenze
enormemente più grandi rispetto al passato, venti anni fa la potenza di
un aerogeneratore raggiungeva al massimo i 25 kW. Oggi un solo
aerogeneratore da 1,5 MW equivale a ben 60 aerogeneratori da 25 kW
degli anni '80, a dimostrazione dell'evoluzione legata alla ricerca
tecnologica nel settore. I nuovi aerogeneratori sono molto più grandi
di quelli degli anni '80 e consentono un vantaggio nell'economia di
scala della produzione d'energia elettrica.
Per gli impianti domestici si va normalmente dai 0,3 Kw fino ai 2,5 Kw.
La produzione di energia elettrica dipende dalla velocità del vento. Al
variare della velocità del vento, misurata in m/s, l'aerogeneratore
produrrà una diversa potenza di energia elettrica. Il legame tra la
velocità del vento e la potenza elettrica erogata si rappresenta
mediante un grafico della curva di potenza.
Esistono due soglie, una minima e una massima, affinché
l'aerogeneratore eolico produca energia elettrica:
Al di sotto di una determinata velocità minima del vento ("cut in"),
l'aerogeneratore non eroga energia elettrica e il rotore resta fermo.
Questa soglia minima è generalmente legata ad una velocità del vento di
3 metri al secondo, ma dipende dalle caratteristiche
dell'aerogeneratore, dalle sue dimensioni e dalla tecnologia utilizzata.
Esiste anche una soglia massima ("cut out"), oltre il quale il rotore
dell'aerogeneratore smette di girare per evitare danni alla turbina.
Velocità del vento superiori a 25 metri al secondo sono valori tipici.
Oltre queste velocità l'aerogeneratore non produce energia elettrica.
Quanto produce un aerogeneratore eolico? Un aerogeneratore di grandi
dimensioni eroga la massima potenza per velocità del vento comprese tra
12 e 24 metri al secondo. La potenza fornita varia esponenzialmente al
variare della velocità del vento.
I COSTI DELL'EOLICO
Il costo di un aerogeneratore può essere facilmente stimato utilizzando
una regola empirica: € =kW potenza aerogeneratore x 1000.
La concorrenza di mercato nel settore eolico e la ricerca tecnologica
sui materiali e sulle tecniche premono costantemente al ribasso dei
prezzi. Oggi, il costo di un kWh di energia elettrica da eolico è ben 5
volte inferiore rispetto a quello degli anni '80. Il continuo ribasso
dei prezzi nel settore eolico è favorito anche dalla crescita del
mercato e dalle conseguenti economie di scala delle imprese. E' quindi
probabile che nel prossimo futuro tenda ulteriormente a diminuire.
Piccoli generatori eolici di potenza compresa tra i 500 ed i 2.500
Watt, ed in grado di funzionare a pieno regime con venti di 12,5 metri
al secondo (45 Km/h) e predisposti per l'erogazione di corrente
continua adatta a ricaricare accumulatori di vario tipo, sono in
vendita a prezzi tra i 1.000 ed i 3.000 euro. Tenere presente che a
queste cifre vanno aggiunti (se si desidera utilizzarli sulla rete di
distribuzione pubblica) i costi per l'elettronica di gestione
(inverter) e dei supporti necessari. Al momento il costo dei generatori
eolici è inferiore di circa 3 volte rispetto al fotovoltaico. Un buon
compromesso potrebbe essere quello di abbinare generatori eolici con pannelli solari
fotovoltaici.
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