I PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI
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(e scopri altri modi per risparmiare energia!)
Con il termine "Pannelli Solari Fotovoltaici" , da non confondere con
il termine generico "Pannelli Solari" generalmente utilizzato per i
"Pannelli Solari Termici"
(quelli capaci di produrre acqua calda) si descrivono dei pannelli che
attraverso il principio della fotovoltaica, tramite del materiale
semiconduttore opportunamente lavorato, sono capaci di convertire la
luce solare in corrente corrente elettrica, senza un passaggio
meccanico attraverso acqua, vento, turbine, combustibili, etc. I
pannelli solari forniscono però solo corrente continua, adatta ad
esempio per la carica di accumulatori o per l’attivazione di apparecchi
elettrici.
Per un uso più comodo e versatile sono necessarie la trasformazione in
corrente alternata attraverso un inverter, e la successiva
immissione nella rete elettrica pubblica; L'impianto, in latre parole,
lavora "in parallelo" alla rete elettrica locale. Così facendo si
risolve il problema della accumulazione, caratteristica dei vecchi
impianti.
Attualmente, i costi di
produzione superano ancora notevolmente quelli dell’elettricità di
centrali per l’energia eolica o idrica. I vantaggi sono però
allettanti, per esempio:
- La tecnica modulare decentralizzata permette la massima versatilità,
dagli impianti più piccoli a quelli molto grandi.
- Non ci sono parti
mobili, nessuna manutenzione, lunga durata di vita.
- Necessità di spazio minima, installazione su superfici già esistenti
come tetti, gazebo, etc.
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IL RISANAMENTO ENERGETICO IN 3 PASSI |
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| 1 - Ridurre le dispersioni |
Attraverso soluzioni specifiche e materiali idonei. |
| 2 - Migliorare l'efficienza |
Attraverso una migliore progettazione e realizzazione. |
| 3 - Ottimizzare la gestione |
Attraverso l'impiego intelligente delle risorse, con modalità ottimali. |
Rispetto alle altre forme di elettricità ecologica, per quel che
concerne l’elettricità solare devono essere rispettate alcune
condizioni di riferimento: per ogni 1 kW di prestazione nominale è
necessaria una superficie di ca. 8 mq, possibilmente orientata a sud;
la produzione di elettricità è dipendente dalle condizioni
atmosferiche, e nella stagione invernale che di solito richiede un
maggior consumo, la produzione è inferiore che in quella estiva. Le
irregolarità stagionali e giornaliere sono però compensate dal fatto
che il sistema è in parallelo con le centrali elettriche.

Potenza della radiazione solare.
L'energia solare disponibile è diversa a seconda della località. Qui di seguito, a titolo di esempio i valori di insolazione media di alcune località:
-Milano 1372,4 kWh/mq anno
-Roma 1737,4 kWh/mq anno
-Trapani 1963,7 kWh/mq anno.
Questo dipende dalle
caratteristiche morfologiche ed atmosferiche della zona.
Efficienza dell'impianto fotovoltaico
La produzione di energia tramite gli impianti fotovoltaici dipende da vari fattori, tra questi la superficie dell'impianto e l'inclinazione dei pannelli rispetto al terreno.
L'inclinazione ideale è
di 30°. Per altre pendenze la perdita oscilla dal -10% per inclinazioni
orizzontali (tetto piano) e -35% per inclinazioni verticali (pareti
esterne).
I pannelli devono essere esposti a sud per ricevere maggiore quantità
di irraggiamento solare. Orientando i pannelli verso sud-est o verso
sud-ovest si ottiene una perdita del -5%. E' importante anche
correggere l'inclinazione in base alla propria latitudine.
L'inclinazione dei pannelli deve essere aggiustata con angolo di
inclinazione pari alla latitudine locale sottratta di 10° circa.
L’efficienza di
trasformazione dell’energia solare in energia elettrica è fondamentale.
In condizioni "standard" di insolazione, 1000 W/mq e temperatura del
modulo di 25°C, l'efficienza dei moduli varia tra il 10% e il 12,5%.
Tale efficienza è poi leggermente ridotta, nel totale definitivo,
dal rendimento dei dispositivi necessari per trasferire l'energia
prodotta dai moduli fotovoltaici. Va detto anche che nell'ultimo
decennio il rendimento dei pannelli fotovoltaici è aumentato di circa
il 30%.
Considerando per esempio Roma con i suoi 1737.4 kWh/mq anno: 8 metri
quadri di pannelli coprono una superficie potenziale di 1737.4 kWh x 8
= 13.899,2 kWh. L'efficienza dei moduli permetterà di convertirne il
10% in energia elettrica, che considerando anche l'efficienza dei
dispositivi di conversione, sarà in grado di produrre attraverso il
fotovoltaico 1181 kWh annuali di corrente alternata.
Un buon compromesso
potrebbe essere quello di abbinare ai pannelli solari fotovoltaici dei
generatori eolici.
Alcune definizioni:
L’elemento di base è la cella solare: si tratta di piastrelle nere o
blu scure con lunghezza laterale fino a ca. 10 cm, che illuminate (dal
sole) creano corrente continua a una tensione (tra il lato superiore e
quello inferiore) di ca. 0,5 Volt. Si trovano anche su radioline
solari, calcolatrici ecc.
Pannelli o moduli solari: elementi da montare o pronti
all’installazione, con copertura in vetro o materiale sintetico,
composti da diverse celle solari che grazie a un collegamento in serie
forniscono una tensione continua di ad esempio 12 o 24 Volt.
Fotovoltaica: principio
di funzionamento delle celle solari, spesso usato anche per definire la
creazione di energia con celle solari.
Direttive per gli impianti solari
Se l’elettricità solare deve contribuire al generale approvvigionamento
elettrico, l’impianto deve essere allacciato alla rete elettrica perché
questa può immagazzinare a basso costo l’elettricità solare irregolare
(anche in modo indiretto, per esempio come l'acqua nei bacini di
accumulo).
I convertitori (inverter) per l’accumulo nella rete con le necessarie attrezzature di sicurezza e protezione sono ottenibili in tutte le misure, e oggi molto affidabili. I costi degli impianti solari allacciati alla rete si riducono con l’aumento delle dimensioni dell’installazione grazie ai risparmi possibili nella progettazione, nell’acquisto di materiali e nella costruzione (effetto quantità).
Naturalmente, un luogo ben soleggiato (ad esempio un grande balcone o un tetto piano) e in caso di installazione fissa un eventuale permesso di costruzione, sono premesse indispensabili.
Esistono anche degli impianti autonomi (approvvigionamento di
elettricità solare indipendente dalla rete). Questi sono installati in
luoghi privi di rete elettrica, ad esempio baite e casolari di
montagna, ma anche per l'alimentazione di apparati di emergenza , per
l’illuminazione di strade isolate, etc. Per i periodi privi di sole
(notte o maltempo) necessitano di una batteria di immagazzinamento. Le
lampade, e in parte anche gli apparecchi elettronici, sono alimentabili
a corrente continua; se è necessario fornire elettricità anche ad
apparecchi a 220 V, è indispensabile un convertitore che, però,
aumenterà il costo dell’intero impianto. La corrente elettrica degli
impianti autonomi è sempre molto più costosa di quella della rete,
perciò viene utilizzata solo per prestazioni energetiche non ottenibili
in altro modo.
Il "Conto Energia"
Il decollo del
fotovoltaico in Italia sembra essere legato soprattutto alla mancanza
di tariffe incentivanti in grado di trasformare proprietari dei terreni
e dei fabbricati in veri imprenditori e produttori di energia.
L'applicazione di tariffe incentivate consentirebbe, come in altri
paesi dove ciò è già avvenuto, una rapida diffusione delle tecnologie
solari.
L'introduzione del "conto energia" è stata prevista previsto nel Dlgs
387/2003 e ha visto il decreto di attuazione nel 2005.
Cosa significa "conto
energia"? Significa remunerazione differenziata per la produzione di
energia elettrica dai pannelli solari. Ogni produttore di energia potrà
vendere l'energia prodotta dai propri pannelli solari alle società
elettriche ad una tariffa nominale più alta. Questo ha lo scopo di
aumentare la redditività degli investimenti d'impresa nel settore
solare. Così si sarà maggiormente incentivati ad installare i pannelli
solari. Questo favorirebbe le economie di scala, la ricerca e il
conseguente ribasso dei prezzi della tecnologia solare. Favorendo così
la diffusione di massa del fotovoltaico.
In Germania, dove anche la diffusione del solare termico è diffusa, con
un numero di pannelli per il solare termico pari a 10 volte quelli
installati in Italia la cosa è ormai avviata (mentre il paese del sole
preferisce pagare a caro prezzo l'acqua calda piuttosto che averla
gratis. L'Italia, come numero di impianti è a pari con la Svezia, che
però ha meno abitanti!).
La politica degli incentivi è stata intrapresa da tempo ed oggi gli impianti solari fotovoltaici in Germania superano i 700 MW di potenza (la stessa potenza di una centrale nucleare) rispetto ai soli 5 MW in Italia (!!!).
Che cosa sono gli impianti fotovoltaici?
Sono sistemi che esposti alla luce del sole producono
direttamente energia elettrica.
Quanto costa un impianto fotovoltaico completamente
autosufficiente per una tipica utenza domestica?
Un impianto per uso domestico di 3 kW costa circa 21.000 € e
richiede una superficie di circa 30 mq per la sua installazione. Il
Decreto Ministeriale 28 luglio 2005 ha peraltro previsto un contributo
statale il cui ammontare, per i primi 10 anni, equivale alle spese
sostenute per l’impianto. La durata complessiva dell’intervento
pubblico è comunque di 20 anni.
Come realizzare un impianto
fotovoltaico?
Per avere un sistema realizzato a “regola d’arte” è necessario
rivolgersi ad un installatore qualificato.
Alcuni fra i principali installatori costituiscono il
GIFI
(Gruppo delle Imprese Fotovoltaiche Italiane).
Quali potenzialità?
Se fossero impiegate le superfici esposte di copertura degli
edifici esistenti in Italia si produrrebbe il 40% del fabbisogno
nazionale di elettricità.
Cos’è che frena lo sviluppo del fotovoltaico?
Il costo dell’energia prodotta, più elevato rispetto a quello
dell’energia prodotta da fonti tradizionali (ammortamento
dell'impianto). Negli ultimi 20 anni il costo degli impianti
fotovoltaici si è ridotto di 4 volte. Il costo del kWh prodotta da
fotovoltaico è ancora il doppio rispetto a quello della rete elettrica.
Stime ragionevoli prevedono che ciò possa avvenire nell’arco di pochi
anni.
Qual è la potenza installata in Italia?
Attualmente in Italia è installata una potenza fotovoltaica di
circa 45 MW. I programmi di incentivazione prevedono 1000 MW al 2015
(D.M. 6 febbraio 2006).
Quali sono i maggiori produttori di impianti
fotovoltaici?
La maggior parte proviene da Giappone e Germania. Questo è
dovuto all’attuazione di programmi di incentivazione che hanno creato e
garantito un mercato stabile e duraturo.
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