I Vostri commenti e FAQ

I Vostri commenti e le domande ricorrenti (F.A.Q.)

In questa sezione i vostri commenti e le domande ricorrenti (faq) ritenuti utili all’approfondimento dei temi trattati.
Risanamento Energetico si scusa se l’aggiornamento non sarà sempre tempestivo.

 

  • 1. Climatizzazione
  • 2. Impianti
Climatizzazione
Impianti
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  • 1. Ho una tavernetta di 30mq nel centro storico del paese. Vorrei riscaldarla con pompa calore o stufa pellet, quale è migliore per ottimizzare i consumi?
     

    Il rendimento della pompa di calore dipende dalla temperatura media stagionale invernale, come legge sul sito. Se la usa solo di giorno, consideri che la temperatura è più alta della media, mentre usandola di notte, occorrerà fare i conti con una temperatura più bassa della media.
    Con temperature miti la pompa di calore è più comoda, veloce e costa poco. Se l'inverno è rigido una stufa a pellet può essere più conveniente. Per un calcolo esatto occorrerebbe un indagine approfondita con i dati reali. Orientativamente, ma a solo titolo di esempio, con temperatura inferiore a 6° conviene una stufa a pellet, mentre con temperature superiori ai 6°C conviene la pompa di calore.

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  • 1. Volevo passare al riscaldamento a pavimento e installare anche un addolcitore d'acqua a resine (scambio ionico). L'installatore mi ha detto che l'acqua così ottenuta contiene dei sali che potrebbero essere corrosivi per le tubazioni. E' vero?
     

    Praticamente tutti i sali hanno, in definitiva, un certo potere corrosivo. L'acqua ottenuta da addolcitori a scambio ionico contiene dei sali di sodio che ad alte temperature possono avere un effetto corrosivo superiore a quello di altri sali. La temperatura dell'acqua nei sistemi di riscaldamento a pavimento è molto bassa, e tale effetto corrosivo è praticamente assente, visto che inizia a diventare significativo solo dopo gli 80 °C. Eventualmente, visto che si è in ristrutturazione, e lo si desidera si può utilizzare acqua non trattata (prelevata prima dell'addolcitore) per l'alimentazione del riscaldamento. Questo interessa più il caso di caldaie per il riscaldamento, ma soprattutto per i pannelli solari.

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  • 2. Ho come riscaldamento dei pannelli radianti a pavimento, con caldaia a condensazione con boiler integrato. Bisogna istallare un dolcificatore d'acqua? Dove vivo l'acqua è mediamente dura (15-30 °F). Ho letto che i sali sono corrosivi solo ad alte temperature (maggiore di 80°), avendo anche i pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua,non vorrei ritrovarmi tra qualche anno con il boiler,caldaia,e serpentine intasate di calcare.
     

    Per il riscaldamento l'addocimento dell'acqua ha un importanza molto limitata. L'acqua nel circuito non ha un ricambio costante, quindi il poco calcio contenuto non è in condizione di poter fare danni.
    Diverso è il caso dei pannelli solari, dove di acqua ne scorre molta:
    Un addolcimento eccessivo può portare alla corrosione prematura del serbatoio.
    Un addolcimento scarso al deposito di una notevole quantità di calcare (che può essere solo ridotta con l'addolcitore, non eliminata). Si ha quasi sempre solo un calo di efficienza, ma raramente danni, comunque.
    Il calcare non è un problema irrisolvibile, in quanto si può effettuare una pulizia periodica (non semplice).
    Per garantire una lunga vita operativa ai pannelli, la cosa pù importante è la sostituzione dell'anodo di magnesio anticorrosione quando necessaria (mediamente sda controllare ogni 2 anni, come indicazione di massima).
    Consultare la documentazione del proprio pannello/boiler per questo. Sia per il calcare che per la corrosione galvanica.

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  • 3. L'acqua addolcita è consigliabile per per usi alimentari, oppure ci sono controindicazione generali o dipendenti da cattiva manutenzione come l'esaurimento del sale o uso di sale non idoneo?
     

    Il problema degli addolcitori è la possibilità di proliferazione batterica. Al quale si pone rimedio tramite la sterilizzazione. Generalmente questa è ottenuta attraverso un "cloratore", che automaticamente, via elettrolisi, generalmente 3 volte a settimana, scompone il cloruro di sodio (il sale) ottenendone cloro che usa per sterilizzare. Negli impianti ad osmosi, la sterilizzazione è ottenuta tramite l'uso di una lampada UV.
    Occorre tenere presente che l'acqua ottenuta dagli addolcitori a scambio ionico contiene carbonato di sodio (che viene sostituito al carbonato calcico). E' un acqua che si potrebbe definire ricca di sodio, pur essendo, generalmente, potabile.

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